Ciclotour del Mugello 2013, il report

2013-06-16 06.58.23_1000Sono le ore 3.30 di mattina, la sveglia suona…è l’ora di alzarsi e prepararsi per poi andare all’appuntamento al negozio Bicisport di Firenze, ove Alessandro Landi aspetta, con altri, per caricare me e la bici in auto (le ruote vengono invece allocate nell’auto di Vanni) ed andare a Scarperia, sede di partenza/arrivo della Ciclotour del Mugello 2013, giunta quest’anno alla sua sesta edizione. Arrivati nel posto si parcheggia e dopo il rimontaggio delle bici, il Bellettini cortesemente va a ritirare i numeri di gara per poi consegnarceli; ci si riunisce al centro commerciale di Scarperia ove c’è già un assembramento di cicilisti; saluto chi conosco; in mezzo ai ciclisti intravedo Stefano Del Re, Vicepresidente del team Bicisport, la mitica Serena che chiede chi fa il lungo, il simpaticissimo Stefano Cresti, ed altri che non conosco. Finalmente si parte per arrivare all’autodromo, per la prima punzonatura. Svolta la formalità, tre atleti del team, compreso io, si decide di saltare il giro nel circuito e iniziare a svolgere il percorso. Il primo strappettino è un pò prima di passare sulla diga, ove ci fermiamo per qualche minuto, ad immortalare il passaggio con qualche foto. Si riprende e, fatti pochi metri, c’è un enigmatico pezzo di sterrato, poi si gira a destra e via verso un percorso che si inerpica lentamente in salita…nel frattempo passano i consueti treni di “corridori”. Vedo passare Massimiliano Ballerini alias Suda, possente ad ogni sua pedalata, scarica potenza sulle ruote, tant’è che, in pochi secondi è già lontano. Ad una curva un ciclista è a terra e sembra non rispondere, mi auguro che si sarà ripreso.

Noi continuiamo a pedalare ad una andatura non molto veloce, sino ad arrivare al primo ristoro, e qui…accade l’impensabile: la prima foratura, alquanto strana…ma dopo capiremo che non lo è. Fischio e chiamo Alessandro Landi e si girano un pò tutti quelli del Bicisport che, in precedenza, avevo incontrato al ristoro. Insieme ad Alessandro arriva anche Alessio Venturini e Marco Raffaelli, gli altri se ne vanno; dopo qualche secondo vista la situazione Marco riprende la corsa per raggiungere gli altri, fra i quali c’è anche il Vicepresidente Stefano Del Re. L’operazione di sostituzione camera d’aria porta via minuti. Si riprende, ma la gonfiatura del copertone non è a pressione sufficiente, tant’è che il buon Alessandro mi consiglia di andare piano in discesa. Ogni tanto accanto a me anche Vanni, un’altra delle persone simpatiche fra quelli che conosco nel Bicisport. Intorno a noi il paesaggio è ovviamente incantevole, i colori verdi si fondono con il cielo azzurro, limpido. La giornata è fantastica, poi c’è l’ebbrezza del vento che ti fa respiare. Arriviamo ad uno altro mega ristoro, ma ho poca fame, e sono un pò preoccupato per la gomma anteriore. Alessandro chiede ad un addetto del ristoro se hanno una pompa, ma niente da fare. Ci arrangiamo con una pompa di un altro ciclista del ns team. Si riparte e dopo diversi km quasi all’inizio per la lunga salita della Futa, arriva la seconda foratura, e qui rifischio, ma questa volta rimane Alessio, il resto della truppa riprende la corsa.

La riparazione avviene cercando di capire per quale motivo la camera d’aria si è forata, ed ecco che sul copertone c’è uno strano oggetto ben conficcato. Maledetto! E qui mi viene in mente lo sterrato alla diga di Bilancino, ma anche il fatto che ho montato dei copertoni troppo leggeri. Comunque io ed Alessio riprendiamo a salire…13 km che non ti lasciano fiato…costanti…decido di rallentare per mantenere i battiti intorno a 146 ed avverto Alessio che, scusandosi, fa la sua andatura. Dopo qualche km incontro una simpaticissima bikeressa del gruppo Eureka, con la quale la salita diventa meno dura, e riusciamo anche a scherzare.

Finalmente si arriva in cima ad uno spiazzo, ma del gruppo Bicisport neanche l’ombra. Mi aspetta invece Alessio. Decidiamo di agganciare un gruppetto per fare andatura, ma niente da fare. Si continua il percorso, sempre immersi in un paesaggio con colline e montagne, colori, suoni e, ovviamente un pò di fatica, ma il tutto è ben appagato.

In discesa vado piano, sempre per la pressione del copertone bassa, quindi qualche corridore mi supera allegramente. Dopo un’altra bella e lunga salita si arriva al Passo del Giogo. Qui Alessio ed io ci fermiamo per qualche minuto. Intanto controllo il telefono; due sono di Alessandro. Altre tre sono di lavoro ed una di famiglia. Richiamo Alessandro e gli dico dove siamo. Mi dice che ci aspettano a Scarperia. Caspita…sono già arrivati…veloci come il vento. Alessio mi offre mezza sua barretta al cioccolato…sono un pochetto out. D’altronde per me è la prima gara dell’anno, alla quale ho partecipato per mettermi alla prova e posso dire, di averla superata, considerando che, il giorno dopo, lunedì, ho recuperato senza indolenzimenti di alcun tipo!

Scendiamo sino al bivio per Scarperia, ma non tagliamo come qualcuno dei corridori fa…proseguiamo secondo il percorso sino ad entrare nelle mura storiche di Scarperia, ove ci attende la raccolta di oggetti vari, cioé il pacco gara.

Al termine io e Alessio andiamo verso il pasta party, ma ricevo una telefonata da Alessandro Landi che deve rientrare a casa velocemente, poiché alle 14 entra a lavorare (fa il gelataio). Così salgo in auto, saluto Alessio, compagno di questa gara, al quale va il mio massimo rispetto per l’encomiabile altruismo, la cortesia e la pazienza.

Alle 13.20 circa, Alessandro mi scarica in Piazza Vittoria, scusandosi, ma è in ritardo per entrare al lavoro. Per me la fatica non è terminata, mi attende la salita di Fiesole e poi su sino all’Olmo…Alla fine ho fatto 124 km.

Il percorso medio di oltre 90 km:percorso_medio_ciclotour_mugello013

Schermata 2013-06-18 a 00.02.16Una selezione delle foto.

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NOTE 1

Un ringraziamento particolare ad Alessio Venturini, Alessandro Landi, Marco Raffaelli, Marco Rossetti, Bellettini, Vanni.

NOTE 2

Il Ciclotour del Mugello, per le salite che ha, compreso i due passi, è adatto a gente molto allenata. Ho visto diversi ciclisti in crisi, i quali pensavano ad una cicloturistica meno impegnativa, ovviamente ci sono percorsi molto più duri di questo, ma la Ciclotour del Mugello non è una gita 😀

NOTE 3

Mi riferiscono colleghi giornalisti che all’evento sembra che c’erano oltre 1200 partecipanti, 350 dei quali provenienti da fuori Toscana, in rappresentanza di 125 Società sportive. I premi finali a squadre sono andati alla GS Poccianti, che con 6840 punti ha preceduto il Bicisport Team Firenze e la Pol. Paperino.