[Turismo in Bicicletta] Riserva naturale Sasso Fratino

La Riserva naturale integrale Sasso Fratino, nel cuore del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, è la prima riserva naturale integrale istituita in Italia (1959) e si estende per 764 ettari di superficie sul versante forlivese del crinale appenninico, ricompreso nei comuni di Bagno di Romagna e Santa Sofia in Provincia di Forlì-Cesena.

La riserva integrale, insignita fin dal 1985 del Diploma europeo delle aree protette, è stata istituita allo scopo di conservare uno dei pochi lembi di foresta giunto a noi quasi intatto grazie alla presenza di aspri pendii rocciosi e alla mancanza di vie d’accesso che da sempre l’hanno caratterizzata, le cui caratteristiche ne hanno impedito la colonizzazione umana. Il 7 luglio 2017 a Cracovia la Commissione UNESCO l’ha inserita nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità tra le faggete vetuste europee all’interno del sito seriale Foreste primordiali dei faggi dei Carpazi e di altre regioni d’Europa.

La storia dell’attuale R.N.I. di Sasso Fratino è indissolubilmente legata alla storia delle Foreste Casentinesi. Questa è stata approfondita in particolare da Gabrielli e Settesoldi (1977).

Le Foreste Casentinesi sono state sottoposte ad una gestione sostanzialmente unitaria fin dal Medioevo. Attorno al 1000 d.C., la foresta faceva parte di un esteso feudo di proprietà della potente famiglia dei Conti Guidi di Modigliana e di Battifolle, e doveva presentarsi ancora in buona parte sotto forma di foresta vergine.

(Wikipedia)

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